{"id":21,"date":"2026-08-27T02:17:57","date_gmt":"2026-08-27T00:17:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.phabdev.it\/?p=21"},"modified":"2026-08-27T02:17:57","modified_gmt":"2026-08-27T00:17:57","slug":"portale-clienti-b-2-b","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.phabdev.it\/blog\/2026\/08\/27\/portale-clienti-b-2-b\/","title":{"rendered":"Portale clienti B2B: cosa \u00e8 e come progettarlo"},"content":{"rendered":"<p>Luned\u00ec mattina il responsabile acquisti riapre il portale, cerca un prodotto gi\u00e0 ordinato, verifica la disponibilit\u00e0, scarica l&#039;ultima fattura e ripete l&#039;ordine del mese scorso. Non deve ricostruire la richiesta via email, aspettare una risposta commerciale o chiedere a qualcuno quale prezzo applicare.<\/p>\n<p>Questa scena descrive il punto di arrivo corretto di un <strong>portale clienti B2B<\/strong>. Non una vetrina con un carrello, ma un ambiente operativo in cui il cliente gestisce la relazione con la tua azienda e trova dati coerenti con quelli del gestionale. La differenza si vede subito nel lavoro di tutti i giorni: un catalogo consultabile non basta, se poi il prezzo va confermato al telefono.<\/p>\n<h2>Indice<\/h2>\n<ul>\n<li><a href=\"#cose-davvero-un-portale-clienti-b2b\">Cos&#039;\u00e8 davvero un portale clienti B2B<\/a>\n<ul>\n<li><a href=\"#il-punto-che-cambia-il-progetto\">Il punto che cambia il progetto<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><a href=\"#le-tre-funzionalita-che-chiedono-quasi-tutti\">Le tre funzionalit\u00e0 che mi chiedono quasi tutti<\/a>\n<ul>\n<li><a href=\"#listini-dedicati\">Listini dedicati<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#riordino-e-ordini-ricorrenti\">Riordino e ordini ricorrenti<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#stato-delle-spedizioni\">Stato delle spedizioni<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><a href=\"#perche-il-portale-deve-leggere-dal-gestionale\">Perch\u00e9 il portale deve leggere dal gestionale<\/a>\n<ul>\n<li><a href=\"#cosa-succede-a-un-ordine\">Cosa succede a un ordine<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><a href=\"#self-service-che-sposta-davvero-il-lavoro\">Self-service che sposta davvero il lavoro<\/a>\n<ul>\n<li><a href=\"#dove-finisce-il-rumore\">Dove finisce il rumore<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><a href=\"#come-fanno-a-parlare-shop-gestionale-e-magazzino\">Come fanno a parlare shop, gestionale e magazzino<\/a>\n<ul>\n<li><a href=\"#ogni-sistema-ha-una-responsabilita\">Ogni sistema ha una responsabilit\u00e0<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#il-flusso-deve-essere-osservabile\">Il flusso deve essere osservabile<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><a href=\"#il-presidio-noto-che-tiene-i-numeri-veri\">Il presidio noto che tiene i numeri veri<\/a>\n<ul>\n<li><a href=\"#come-lo-controllo\">Come lo controllo<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><a href=\"#da-dove-partire-se-stai-pensando-a-un-portale-b2b\">Da dove partire se stai pensando a un portale B2B<\/a>\n<ul>\n<li><a href=\"#i-tre-passaggi-che-uso\">I tre passaggi che uso<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><a id=\"cose-davvero-un-portale-clienti-b2b\"><\/a><\/p>\n<h2>Cos&#039;\u00e8 davvero un portale clienti B2B<\/h2>\n<p>Un <strong>portale clienti B2B<\/strong> \u00e8 un\u2019<strong>area autenticata<\/strong> in cui clienti, sedi e referenti autorizzati lavorano con informazioni commerciali pertinenti al proprio account. Dopo l&#039;accesso, ciascuno deve trovare listini, condizioni, storico ordini, documenti, fatture, pagamenti, ticket e spedizioni coerenti con il proprio profilo.<\/p>\n<p>La differenza rispetto a un eCommerce consumer sta nelle operazioni che il cliente pu\u00f2 completare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ripetere un ordine<\/strong>, conservando articoli e quantit\u00e0 gi\u00e0 usati.<\/li>\n<li><strong>Consultare un listino dedicato<\/strong>, con regole per cliente o categoria.<\/li>\n<li><strong>Gestire pi\u00f9 sedi e referenti<\/strong>, assegnando permessi diversi.<\/li>\n<li><strong>Chiedere un&#039;offerta<\/strong>, partendo da una trattativa gi\u00e0 avviata.<\/li>\n<li><strong>Controllare una consegna<\/strong>, collegando spedizione, ordine e documenti.<\/li>\n<li><strong>Scaricare fatture e DDT<\/strong>, senza coinvolgere ogni volta l&#039;amministrazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il portale \u00e8 uno <strong>strato applicativo sopra ai sistemi aziendali<\/strong>. Il gestionale resta la fonte dei dati, mentre il portale li rende disponibili nelle attivit\u00e0 che il cliente svolge ogni giorno. Se conserva copie autonome di listini, disponibilit\u00e0 o documenti, diventa rapidamente un secondo archivio e introduce disallineamenti.<\/p>\n<p>Il cliente deve percepirlo come un&#039;estensione del proprio lavoro. La grafica conta, ma viene dopo la precisione di un prezzo, la continuit\u00e0 di un riordino e la chiarezza dello stato di una spedizione.<\/p>\n<p><a id=\"il-punto-che-cambia-il-progetto\"><\/a><\/p>\n<h3>Il punto che cambia il progetto<\/h3>\n<p>Io parto da una domanda: <strong>che cosa deve poter fare il cliente senza telefonare o scrivere?<\/strong> Una risposta limitata alla consultazione del catalogo indica un eCommerce con login. Se include condizioni commerciali, riordini, documenti e consegne, serve un portale B2B collegato ai sistemi interni.<\/p>\n<p>Il portale va progettato dentro il flusso di lavoro che gi\u00e0 esiste, non aggiunto alla fine come vetrina con qualche funzione riservata.<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>Regola pratica:<\/strong> se il cliente vede dati che non pu\u00f2 usare per decidere o agire, quella schermata \u00e8 arredamento, non servizio.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a id=\"le-tre-funzionalita-che-chiedono-quasi-tutti\"><\/a><\/p>\n<h2>Le tre funzionalit\u00e0 che mi chiedono quasi tutti<\/h2>\n<p>Quando mi arriva la richiesta di un portale, tre cose tornano quasi sempre: <strong>listini personalizzati, ordini ricorrenti e stato della spedizione<\/strong>. Sono funzioni semplici da nominare, ma diventano utili soltanto quando leggono dati reali e producono azioni che entrano nel flusso aziendale.<\/p>\n<p><a id=\"listini-dedicati\"><\/a><\/p>\n<h3>Listini dedicati<\/h3>\n<p>Il cliente deve vedere il prezzo corretto per il proprio account, non un prezzo generico da correggere dopo. Il portale pu\u00f2 applicare listini per cliente o categoria, sconti legati alla quantit\u00e0, condizioni commerciali e validit\u00e0 temporali.<\/p>\n<p>La mia raccomandazione \u00e8 netta: <strong>il portale non deve inventare le regole di prezzo<\/strong>. Deve esporre quelle gi\u00e0 definite nel gestionale o in un motore prezzi. Quando il cliente aggiunge un articolo al carrello, il sistema deve sapere quale condizione applicare e riportarla nell&#039;ordine senza ricalcoli manuali.<\/p>\n<p><a id=\"riordino-e-ordini-ricorrenti\"><\/a><\/p>\n<h3>Riordino e ordini ricorrenti<\/h3>\n<p>Un cliente che compra gli stessi articoli non vuole ricominciare ogni volta dalla ricerca. Vuole replicare l&#039;ultimo ordine, salvare una distinta ricorrente o programmare consegne secondo una frequenza concordata.<\/p>\n<p>Il flusso pu\u00f2 includere:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Carrello replicabile<\/strong>, con articoli e quantit\u00e0 gi\u00e0 presenti.<\/li>\n<li><strong>Template di acquisto<\/strong>, organizzati per linea o sede.<\/li>\n<li><strong>Ordini ricorrenti<\/strong>, modificabili, sospendibili e riattivabili dal cliente.<\/li>\n<li><strong>Riassortimento rapido<\/strong>, con ricerca per codice, descrizione o storico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il valore non sta nel pulsante \u201criordina\u201d. Sta nel fatto che la richiesta entra nel gestionale come un ordine ordinario e segue il flusso corretto di evasione.<\/p>\n<p><a id=\"stato-delle-spedizioni\"><\/a><\/p>\n<h3>Stato delle spedizioni<\/h3>\n<p>La terza funzione \u00e8 la consultazione autonoma della consegna. Il cliente deve poter collegare ordine, spedizione, DDT, eventuale codice di tracking e anomalia, come una consegna parziale o una merce danneggiata.<\/p>\n<p>Quando lo stato della spedizione si consulta dal portale, la domanda \u201cdov&#039;\u00e8 il mio ordine?\u201d non \u00e8 pi\u00f9 l&#039;unico modo per ottenere l&#039;informazione. Chi ne ha bisogno la trova quando gli serve, anche fuori orario, mentre l&#039;operatore pu\u00f2 dedicarsi alle richieste che richiedono davvero una persona.<\/p>\n<p><a id=\"perche-il-portale-deve-leggere-dal-gestionale\"><\/a><\/p>\n<h2>Perch\u00e9 il portale deve leggere dal gestionale<\/h2>\n<p>Io progetto il portale partendo da una regola: deve mostrare dati del gestionale, non diventare un secondo archivio. Se listini, giacenze e ordini vengono copiati in due sistemi, ogni scarto crea un problema commerciale. Il cliente pu\u00f2 vedere un prezzo diverso da quello fatturato, ordinare un articolo ormai esaurito o ricevere una conferma che l&#039;azienda non riconosce.<\/p>\n<p>Serve una <strong>fonte unica dei dati<\/strong>, collegata in entrambe le direzioni a portale, ERP e sistemi di magazzino. File esportati, allineamenti notturni e script fragili non bastano. Il portale deve leggere informazioni aggiornate e registrare nel gestionale le azioni del cliente, senza costruire una copia autonoma.<\/p>\n<p><a id=\"cosa-succede-a-un-ordine\"><\/a><\/p>\n<h3>Cosa succede a un ordine<\/h3>\n<p>Il flusso corretto \u00e8 questo:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Il cliente crea l&#039;ordine<\/strong> nel portale, con il proprio listino e le condizioni assegnate.<\/li>\n<li><strong>Il gestionale riceve l&#039;ordine<\/strong> nello stesso modo di una richiesta inserita dall&#039;ufficio commerciale.<\/li>\n<li><strong>Il magazzino gestisce l&#039;evasione<\/strong> usando il flusso gi\u00e0 previsto per gli altri ordini.<\/li>\n<li><strong>Il DDT e la fattura<\/strong> vengono prodotti dai sistemi amministrativi aziendali.<\/li>\n<li><strong>Il portale mostra lo stato aggiornato<\/strong>, senza ricostruire i dati in un archivio parallelo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#039;integrazione tra ERP ed eCommerce ha valore solo se mantiene coerenti dati, autorizzazioni e stati dell&#039;ordine tra i reparti. La tecnologia viene dopo. API, middleware o code di messaggi sono strumenti validi quando il progetto evita ordini duplicati, disponibilit\u00e0 errate e conferme scollegate dal gestionale.<\/p>\n<p>Io tengo il portale sottile e affidabile. Deve interrogare il sistema che governa prezzi, disponibilit\u00e0 ed evasione, poi restituire al cliente una risposta chiara. Quando conserva copie proprie, costringe tutti a controllare due archivi e diventa rapidamente un punto di rischio.<\/p>\n<p><a id=\"self-service-che-sposta-davvero-il-lavoro\"><\/a><\/p>\n<h2>Self-service che sposta davvero il lavoro<\/h2>\n<p>Il self-service non significa soltanto offrire una pagina pi\u00f9 comoda. Significa spostare sul cliente alcune attivit\u00e0 ripetitive, lasciando agli operatori le richieste in cui servono giudizio, autorizzazione o intervento.<\/p>\n<p>Un buyer pu\u00f2 aprire il portale per:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Scaricare una fattura<\/strong> gi\u00e0 emessa.<\/li>\n<li><strong>Controllare lo storico<\/strong> degli acquisti di un articolo.<\/li>\n<li><strong>Ripetere un ordine<\/strong> senza ricompilare tutto.<\/li>\n<li><strong>Verificare una spedizione<\/strong> collegata all&#039;ordine.<\/li>\n<li><strong>Aprire o seguire un ticket<\/strong>, con documenti e aggiornamenti.<\/li>\n<li><strong>Consultare condizioni e disponibilit\u00e0<\/strong>, senza chiedere conferma via email.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il meccanismo \u00e8 semplice. L&#039;informazione viene pubblicata nell&#039;area riservata, il cliente la consulta nel momento in cui gli serve e l&#039;azione viene registrata nei sistemi aziendali. Non si crea una richiesta da smistare, non si prepara manualmente un allegato e non si interrompe il lavoro di chi sta seguendo una trattativa.<\/p>\n<p><a id=\"dove-finisce-il-rumore\"><\/a><\/p>\n<h3>Dove finisce il rumore<\/h3>\n<p>Io non prometto percentuali di risparmio che non posso mostrare dal vivo. Misuro invece le <strong>ore di lavoro manuale<\/strong> che il portale pu\u00f2 togliere, prima del rilascio e dopo l&#039;avvio, e verifico se il flusso previsto funziona davvero.<\/p>\n<p>La differenza per il backoffice \u00e8 concreta: restano le richieste su anomalie, personalizzazioni, negoziazioni e decisioni commerciali. Le domande standard hanno una risposta gi\u00e0 disponibile e non dipendono dall&#039;orario di un operatore.<\/p>\n<p>Un portale B2B self-service funziona quando il cliente pu\u00f2 completare da solo la maggior parte delle interazioni ordinarie che oggi passano da telefono o posta elettronica. Non serve nascondere il contatto umano. Serve usarlo dove aggiunge valore.<\/p>\n<p><a id=\"come-fanno-a-parlare-shop-gestionale-e-magazzino\"><\/a><\/p>\n<h2>Come fanno a parlare shop, gestionale e magazzino<\/h2>\n<p>Un portale B2B serio non dialoga soltanto con l&#039;ERP. Deve inserirsi nel percorso completo dell&#039;ordine, dalla richiesta del cliente fino alla consegna e alla fattura.<\/p>\n<p><figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blog.phabdev.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/b2b-customer-portal-process-automation.jpg\" alt=\"Schema del flusso di lavoro che mostra l&apos;integrazione tra shop online, software gestionale e magazzino logistico.\" \/><\/figure>\n<\/p>\n<p><a id=\"ogni-sistema-ha-una-responsabilita\"><\/a><\/p>\n<h3>Ogni sistema ha una responsabilit\u00e0<\/h3>\n<p><strong>Shop e portale<\/strong> raccolgono le azioni del cliente. Qui nascono ordini, richieste di riordino, consultazioni e ticket. Le anagrafiche e gli ordini devono arrivare al gestionale senza trascrizioni intermedie.<\/p>\n<p><strong>ERP e gestionale<\/strong> applicano le regole commerciali e amministrative. Gestiscono clienti, listini, condizioni, documenti e stato dell&#039;ordine. Non devono ricevere un ordine \u201csimile\u201d a quello visto dal cliente, ma lo stesso ordine, con le informazioni necessarie a lavorarlo.<\/p>\n<p><strong>Magazzino<\/strong>, tramite WMS o moduli equivalenti, restituisce disponibilit\u00e0, preparazione, spedizione e anomalie. Il portale deve mostrare ci\u00f2 che il magazzino ha realmente registrato, non una previsione rimasta ferma.<\/p>\n<p><strong>Assistenza<\/strong> deve poter vedere ordini, consegne e documenti quando risponde a una richiesta. Se il ticketing non conosce il contesto commerciale, l&#039;operatore torna a chiedere informazioni che il cliente ha gi\u00e0 fornito.<\/p>\n<p><strong>Contabilit\u00e0 e fatturazione elettronica<\/strong> restano sotto la responsabilit\u00e0 dei sistemi amministrativi. Il portale pu\u00f2 mostrare stato e documento disponibili, ma non deve trasformarsi nel luogo in cui si ricostruisce la fattura.<\/p>\n<p><a id=\"il-flusso-deve-essere-osservabile\"><\/a><\/p>\n<h3>Il flusso deve essere osservabile<\/h3>\n<p>Il dialogo pu\u00f2 essere asincrono quando i sistemi devono elaborare attivit\u00e0 diverse, ma non deve diventare invisibile. Se una comunicazione si interrompe, l&#039;ordine non deve sparire e qualcuno deve ricevere un avviso prima che il cliente scopra l&#039;errore.<\/p>\n<p>La regola operativa che uso \u00e8 semplice: ogni passaggio deve avere un responsabile, uno stato leggibile e un modo chiaro per recuperare l&#039;eventuale blocco.<\/p>\n<p><a id=\"il-presidio-noto-che-tiene-i-numeri-veri\"><\/a><\/p>\n<h2>Il presidio noto che tiene i numeri veri<\/h2>\n<p>Il presidio delle integrazioni non \u00e8 una figura misteriosa e non consiste nel controllare il portale solo quando un cliente segnala un errore. \u00c8 un insieme di controlli e responsabilit\u00e0 che verifica ordini, listini, giacenze, spedizioni e fatture.<\/p>\n<p>Un flusso pu\u00f2 fermarsi perch\u00e9 un servizio non risponde, un campo cambia nome o una regola commerciale non trova corrispondenza. In quel momento il portale rischia di mostrare l&#039;ultimo dato arrivato, non quello reale. Il presidio serve a intercettare la differenza prima che diventi una conversazione commerciale.<\/p>\n<p><a id=\"come-lo-controllo\"><\/a><\/p>\n<h3>Come lo controllo<\/h3>\n<p>Per ogni flusso definisco controlli leggibili:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ordini confrontati<\/strong>, tra shop e gestionale, per verificare che nessuna richiesta resti senza presa in carico.<\/li>\n<li><strong>Dati di catalogo verificati<\/strong>, per controllare prezzi, anagrafiche e disponibilit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Alert sulle interruzioni<\/strong>, cos\u00ec chi gestisce il sistema sa che un passaggio si \u00e8 fermato.<\/li>\n<li><strong>Log consultabili<\/strong>, per ricostruire cosa \u00e8 successo senza affidarsi alla memoria.<\/li>\n<li><strong>Riconciliazioni periodiche<\/strong>, tra ci\u00f2 che il portale mostra e ci\u00f2 che il gestionale ha registrato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ogni notte un controllo pu\u00f2 confrontare gli ordini dello shop con quelli presenti nel gestionale e segnalare le differenze. Se un flusso si ferma, l&#039;avviso deve partire subito, non dopo una telefonata del cliente. Questo \u00e8 il punto in cui un portale smette di essere una semplice interfaccia e diventa un servizio affidabile.<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>La verifica decisiva:<\/strong> un portale che mostra numeri sbagliati \u00e8 peggio di un portale che non c&#039;\u00e8.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La gestione del dato deve includere anche accessi, ruoli e documenti. Per questo il progetto deve stabilire fin dall&#039;inizio chi vede cosa, senza confondere la sicurezza con una schermata di login.<\/p>\n<p><a id=\"da-dove-partire-se-stai-pensando-a-un-portale-b2b\"><\/a><\/p>\n<h2>Da dove partire se stai pensando a un portale B2B<\/h2>\n<p>Io non partirei dalla piattaforma, dal tema grafico o dalla domanda \u201cShopify o WooCommerce?\u201d. Partirei dal lavoro che oggi attraversa ufficio commerciale, magazzino, assistenza e amministrazione. Osservo chi tocca cosa, quando lo fa e con quale strumento, poi individuo i punti in cui si concentra il lavoro manuale.<\/p>\n<p>La mia analisi operativa non supera mai le <strong>due settimane<\/strong>. Uso una checklist di <strong>28 domande<\/strong> e quantifico in ore il lavoro che pu\u00f2 essere recuperato intervenendo sui passaggi giusti. Non mi interessa disegnare un portale elegante se l&#039;ordine continua a essere copiato a mano nel gestionale.<\/p>\n<p><a id=\"i-tre-passaggi-che-uso\"><\/a><\/p>\n<h3>I tre passaggi che uso<\/h3>\n<p><strong>Audit dei processi.<\/strong> Ricostruisco il percorso reale di un ordine, di una richiesta di disponibilit\u00e0, di una fattura e di una consegna. L&#039;organigramma aiuta a capire i ruoli, ma il lavoro concreto mostra dove il sistema deve intervenire.<\/p>\n<p><strong>Architettura dei dati.<\/strong> Disegno il portale come layer operativo sopra a shop, ERP e magazzino. Il gestionale resta la fonte commerciale e amministrativa, mentre il portale espone le informazioni e raccoglie le azioni del cliente.<\/p>\n<p><strong>Priorit\u00e0 funzionali.<\/strong> Parto dalle tre richieste che vedo tornare quasi sempre: listini dedicati, ordini ricorrenti e stato delle spedizioni. Aggiungo ticket, documenti, pagamenti o gestione avanzata delle sedi quando il processo lo richiede, non per riempire il menu.<\/p>\n<p>La tecnologia viene dopo. Un portale pu\u00f2 collegarsi a Shopify, WooCommerce, piattaforme proprietarie e gestionali diversi, ma il principio non cambia: <strong>una sola fonte dei dati, un dato inserito una volta, un presidio che segnala le differenze<\/strong>. Se vuoi approfondire il metodo e i servizi disponibili, trovi il riferimento su <a href=\"https:\/\/www.phabdev.it\/\">PHABDEV<\/a>.<\/p>\n<p>Il passo utile, adesso, \u00e8 valutare il tuo eCommerce con uno sguardo operativo: non solo vendite e grafica, ma ordini, integrazioni, backoffice, magazzino, assistenza, dati e controllo.<\/p>\n<hr>\n<p>Se vuoi capire se il tuo eCommerce \u00e8 pronto per un portale clienti B2B, puoi compilare la <a href=\"https:\/\/my.kesbatty.app\/c\/valuta-il-tuo-ecommerce\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">valutazione online dell&#039;eCommerce<\/a>: sono <strong>28 domande su sette aree operative<\/strong>, richiedono <strong>cinque minuti<\/strong> e restituiscono un punteggio con il dettaglio per area. Se dal risultato emergono passaggi manuali o sistemi che non dialogano bene, <a href=\"https:\/\/www.phabdev.it\">PHABDEV<\/a> pu\u00f2 aiutarti a trasformare quella diagnosi in un&#039;architettura concreta, documentata e collegata al gestionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec mattina il responsabile acquisti riapre il portale, cerca un prodotto gi\u00e0 ordinato, verifica la disponibilit\u00e0, scarica l&#039;ultima fattura e ripete l&#039;ordine del mese scorso. Non deve ricostruire la richiesta via email, aspettare una risposta commerciale o chiedere a qualcuno quale prezzo applicare. 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